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La Progettazione
Educativa
La programmazione
educativa è anima ed espressione dell’identità della
scuola, della domanda e dell’offerta culturale che essa rivolge
al territorio.
Con essa si intende:
- organizzare gli apprendimenti, riformulando i tradizionali alfabeti
disciplinari anche in relazione a nuove epistemologie ( vedi ad esempio
l’ambiente ) e a nuove metodologie e tecnologie ( vedi ad esempio
mappe concettuali, ipertesti );
- sviluppare un percorso di qualità in relazione alla domanda sociale
e all’intero sistema scolastico.
I docenti, nel corso delle riunioni bimestrali a classi parallele, nei momenti dedicati alla programmazione di nuove attività e alla verifica di quelle effettuate o in corso, indicano eventuali revisioni da apportare agli obiettivi, ai contenuti, ai mezzi rendendo così la programmazione un prodotto da gestire e verificare in itinere.
Durante l'anno scolastico in corso, a cominciare già dal mese di settembre, i docenti, suddivisi per aree disciplinari e/o a classi parallele e, seguendo criteri condivisi, hanno cominciato a rivedere la programmazione annuale d'Istituto alla luce delle nuove “ Indicazioni per il curricolo” (M.P.I. – sett. 2007).
L'intera programmazione didattica annuale è giacente in Direzione e si può richiedere anche ai coordinatori di ciascun plesso scolastico.
La valutazione del
lavoro svolto ha, in particolare, evidenziato la necessità di arricchire
lazione educativa della scuola con specifici progetti che:
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favoriscano
un ruolo attivo della scuola nei confronti delle famiglie e della
realtà sociale, in modo da consentire lo sviluppo di una più ampia
reciprocità formativa e di una inter-relazione positiva tra scuola,
famiglia e realtà sociale; |
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contribuiscano,
attraverso iniziative tendenti al coinvolgimento e alla partecipazione
di genitori e associazioni, alla realizzazione di un sistema formativo
integrato; |
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valorizzino
il patrimonio culturale ed esperienziale dei bambini (insieme alla
storia, alle tradizioni del paese o della comunità di appartenenza)
per svilupparne ed arricchirne le potenzialità, in vista di una formazione
responsabile e consapevole del senso di identità e di cittadinanza;
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rendano
i bambini e i ragazzi protagonisti attivi della loro crescita umana
e culturale, attraverso il ricorso ad una didattica laboratoriale,
fondata su processi interattivi di ricerca e scoperta, anche tramite
l'uso delle tecnologie multimediali; |
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rendano
attuabile lindividualizzazione dellinsegnamento e la personalizzazione
dei percorsi educativi e didattici, per garantire a ciascuno, sulla
base di specifici bisogni formativi, un effettivo diritto allo studio
ed una formazione di qualità; |
In questa ottica il Collegio dei docenti ha, da tempo, delineato
anche in relazione ai Progetti Integrati dArea (P.I.A.) e ai Progetti
per l'Offerta Formativa Territoriale (P.O.F.T.) - un Progetto Educativo
di Circoloche prevede, lattivazione di Progetti
per esprimersi e comunicare, Progetti per sostenere
l'accoglienza e l'integrazione, Progetti
per costruire relazioni con l'ambiente, la realizzazione di Progetti
P.OF.T e P.I.A.
In sintesi , tutto
in uno schema
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